Chiesa San Bachisio

Da un punto di vista storico la chiesa di San Bachisio, che si trova a cinque chilometri dal centro abitato di Onanì, è stata eretta intorno al 1600. Vi sono però degli atti notarili antecedenti la costruzione che indicano la località conosciuta come "Santu Bachis", perché probabilmente erano presenti già allora dei simboli a lui dedicati, forse una vecchia chiesa crollata e poi ristrutturata o riedificata ex novo.

San Bachisio si trova in Sardegna, oltre che ad Onanì, solo a Loceri, Bolotana e Telti. Il culto risale al periodo bizantino, come anche quelli degli altri Santi presenti in paese: Santi Cosimo e Damiano e Sant'Elena. Non si hanno purtroppo tante notizie legate al culto di San Bachisio, i documenti storici sono limitati e a volte contrastanti tra loro. Da un punto di vista storico parliamo del periodo vicino al 303 d.C., quando vennero sottoscritti dall'imperatore Diocleziano una serie di editti che impedivano la pratica della religione cristiana e imponevano, al contrario, pratiche religiose consone alla tradizione romana. All'interno della chiesa è presente una statua che riproduce l'iconografia di San Bachisio.

Oggi rappresenta il luogo dove si svolge la festa più sentita e partecipata della comunità, che si celebra a Maggio e Ottobre.

Oltretutto, essendo una chiesa di campagna dove ci sono i pascoli di molti allevatori del paese, è diventato il santo protettore dei pastori, anche perché sono i pastori in gran parte a organizzare la festa a lui dedicata, con il pranzo comunitario che vede nella pecora la pietanza principale.

Dal mese di marzo ogni domenica la gente del paese va a San Bachisio per effettuare gratuitamente lavori di vario genere, in preparazione delle celebrazioni che si terranno a Maggio. In queste occasioni i partecipanti fanno la cosiddetta "colazione dei campioni", composta da sanguinaccio, corda e "s'ortatu", che corrisponde allo sfintere dell'animale riempito con pezzi di cuore e fegato. Un momento molto sentito ed emozionante è quello dell'estrazione dei priori, cioè delle famiglie che dovranno organizzare la festa  l'anno successivo. Nel mese di Maggio durante la festa vengono inseriti in un sacchetto tanti foglietti, ognuno dei quali rappresenta il nome di una famiglia del paese, più uno con il nome di San Bachisio. Vengono estratti i nomi delle famiglie fin quando non viene estratto San Bachisio. Le tre famiglie estratte dopo il santo avranno il compito di organizzare la festa dell'anno successivo. Durante la festa di Ottobre si ha il passaggio di consegne fra vecchi e nuovi priori. Si tratta di una festa campestre molto semplice, ma che riesce a coinvolgere e fare sentire unito tutto il paese.